Wall Street Italia – Perché stipulare un’assicurazione sulla vita da giovane

Quando si è giovani e in piena salute è difficile pensare alle polizze sulla vita. Ma spesso tra i 30 e i 40 si conseguono i traguardi più importanti: una famiglia, un lavoro, l’apertura della propria attività.

“In generale, l’assicurazione sulla vita  – dice l’emittente Cnbc – ha senso ogni volta che ci sono esigenze finanziarie che potrebbero non essere coperte in caso di morte.”

 

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Repubblica.it – Assicurazioni, italiani “sottoprotetti”. L’Ivass chiede più trasparenza alle compagnie.

“Siamo convinti che una maggiore diffusione di conoscenze e competenze finanziare e assicurative sia un requisito indispensabile per una cittadinanza economica consapevole, così come un efficace strumento di tutela del consumatore/investitore”, Dario Focarelli, ANIA.

L’Ivass ha diffuso un questionario-quiz per ‘testare’ la preparazione dei cittadini sulle più comuni problematiche assicurative.

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Corriere della sera – Allarme pensioni: «I giovani rischiano una vecchiaia in povertà»

Recente dalle colonne del Corriere della Sera l’allarme lanciato dal 13esimo Rapporto sullo Stato Sociale, a cura dell’economista Felice Roberto Pizzuti e presentato presso l’ateneo di Roma “Sapienza” al presidente della Camera Roberto Fico. Coinvolti i parasubordinati e complice il generale invecchiamento della popolazione.

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Dire.it – Cerchi un pediatra?

Alcuni gruppi assicurativi (My Assistance, Axa, Nobis Assicurazione, Filo Diretto Assicurazione), insieme a sindacati nazionali di medici e l’Osservatorio nazionale specializzandi Pediatria, sono gli autori dell’accordo dietro l’app “SosPediatra”. L’accordo consente una copertura nazionale con un servizio h24, 7/7.

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AskaNEWS – Vecchietti (Rmb): un italiano su tre costretto a pagare la sanità

Askanews rilancia il grido di allarme di Marco Vecchietti, amministratore delegato di Rmb Salute, alla presentazione del IX Rapporto rbm-censis, secondo il quale un italiano su tre rinuncia a richiedere prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale e si rassegna a pagare di tasca propria. Per questo, secondo Vecchietti, si ravviserebbe la necessità di una sanità integrativa istituzionalizzata.

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