Il Covid non frena gli investimenti nelle polizze “usage based”

Il futuro delle assicurazioni auto va sempre più in direzione delle polizze “usage based”, dove il premio varia in base allo stile di guida del conducente (“Pay how you drive”) o all’utilizzo del veicolo (“Pay as you drive”). Un sondaggio realizzato dalla società di consulenza inglese GlobalData ha rilevato che il 9,7% degli automobilisti britannici ha una polizza “usage based”. Una percentuale che dovrebbe salire velocemente a causa della pandemia.

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La sharing mobility piace agli italiani

Le misure di confinamento e distanziamento sociale hanno avuto ricadute immediate sull’uso dei servizi di sharing mobility (mobilità condivisa). A fronte di un tasso di mobilità (percentuale degli italiani mobili) che durante il lockdown è sceso dall’ 85% del 2019 al 32%, anche i servizi di sharing mobility hanno avuto un calo vistoso della domanda: in media dell’80%, in linea con il calo della mobilità italiana.

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Automobili elettriche: nuovi scenari di rischio e potenziali sinistri per produttori, fornitori e assicuratori

In tutto il mondo si prevede che l’uso di automobili elettriche subirà una rapida accelerazione, spinta dalla domanda dei consumatori e dalle politiche dei governi volte ad affrontare il cambiamento climatico. Secondo un nuovo rapporto di Allianz Global Corporate & Specialty (AGCS), il futuro della mobilità è chiaramente elettrico, ma la transizione porterà ad una trasformazione radicale del rischio per produttori, fornitori e assicuratori e avrà un impatto significativo sulla responsabilità civile per i prodotti automobilistici.

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Prospera il mercato RC auto durante l’emergenza sanitaria

La stessa emergenza sanitaria da Coronavirus che ha travolto interi comparti industriali e commerciali, è stata invece balsamica per le assicurazioni RC auto, al netto del crollo delle nuove immatricolazioni. Il settore ha retto molto bene, producendo profitti, non solo per la vistosa contrazione dei sinistri di oltre il 60% dovuta all’assenza di veicoli sulle strade, ma anche perché più del 70% degli italiani ha continuato a rinnovare la polizza auto anche durante periodo emergenziale, indipendentemente dalla possibilità di posticipare il pagamento.

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Polizze vita tradizionali e unit linked: a fine 2018 erano il 94,1% del ramo vita

Le polizze vita tradizionali (ramo I) e le polizze unit e index linked (ramo III) hanno rappresentato, alla fine del 2018, il 94,1% del comparto vita confermandosi i rami più diffusi in Italia. È quanto rileva l’Ivass.

Le polizze vita tradizionali sono cresciute, sempre nel 2018, del 5,4% rispetto all’anno precedente, raggiungendo una raccolta di 66,2 miliardi di euro di premi (valore comunque distante dal massimo registrato nel 2014, 82,6 miliardi di euro). Il dato è in controtendenza rispetto al periodo 2014-2017, durante il quale il ramo I aveva subito una flessione del 31,6%.

 

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